Caratteristiche ETF
Essi replicano, cioè, un benchmark in maniera non attiva:
A differenza dei fondi comuni, che valorizzano solitamente a fine giornata, gli ETF vengono scambiati nel continuo, proprio come un titolo azionario.
Questo particolare tipo di gestione fa sì che questa categoria di fondi abbia commissioni di gestione molto ridotte e nessuna commissione di ingresso o performance. Le commissioni totali annue (chiamate TER) vanno da un minimo dello 0,09% ad un massimo di 1,5% e sono pagate in proporzione al periodo di detenzione dell'ETF.
Al 26 febbraio 2009, su Borsa Italiana risultavano negoziati [1] 300 ETF, che ne fanno una delle principali borse europee per questo tipo di fondi. Tutti gli ETF attualmente quotati su Borsa Italiana sono "armonizzati" ed autorizzati dalla Banca d'Italia e dalla Consob.
Gli ETF possono pagare dividendi, infatti proprio come i fondi comuni si dividono in ETF a distribuzione (con pagamento di dividendi periodici) o ETF ad accumulazione con il reinvestimento dei dividendi.
Gli ETF sono liquidi per importi fino a 500.000/1.000.000 euro. Per importi superiori sono necessari accordi col trader.
Alcuni intermediari offrono la possibilità di vendere gli ETF allo scoperto per poter assumere una posizione ribassista.
Nonostante gli ETF abbiano commissioni bassissime e rendimenti maggiori non vengono presi molto in considerazione dalle banche, poiché esse possono adoperare bassissime commissioni sugli ETF, comprendenti solo la compravendita del titolo, quindi decidono di puntare su loro prodotti molto più dispendiosi per il cliente e quindi più remunerativi per l'azienda. Comunque negli ultimi anni gli ETF stanno diventando un grande punto di forza dei mercati internazionali.[2]
Nonostante lo stile di gestione passivo, negli anni passati gli ETF hanno conseguito mediamente risultati migliori dei fondi attivi[3].
Quali uso nelle mie simulazioni con fantaeuro?
Quando l’indice italiano sale utilizzo Leveraged S&P/MIB-LX (LEVMIB.MI)
L’etf consente di effettuare un investimento a leva sull’indice delle blue chips domestico S&P Mib. La natura dello strumento rende l’investimento adatto per periodi di tempo limitati, consentendo di amplificare una visione rialzista sull’indice. L’etf è particolarmente rischioso.
Quando l’indice scende utilizzo LYX.ETF XB FTSE/MIB (XBRMIB.MI)
Benchmark dichiarato: Extra Bear S&P/MIB
Lo scopo del fondo è quello di replicare all'inverso, con una leva fino al 200%, l'andamento dell'indice azionario del mercato italiano S&P Mib: un deprezzamento dell'indice del 2% comporterà un apprezzamento prossimo al 4% nell'etf, e viceversa. Il prodotto è adatto a chi intenda prendere posizioni ribassiste a leva sulle large cap italiane. I principali rischi sono legati all'andamento dell'indice ed alla sua volatilità.
Entrambi solo si comprano e si vendono ad operazione conclusa, non esistono vendite allo scoperto.
più chiaro? apresto....